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Ampliamento Istituto Miralago

Ampliamento Istituto Psicopedagogico Miralago

concorso 2017

Brissago

Extention Psychopedagogical Institute Miralago

competition 2017

Brissago


 

Territorio 

Il sito si distingue per un forte pendio in relazione con il lago e la valle a monte.

Il progetto definisce come gestire la pendenza e l’appoggio di una nuova struttura in questo luogo.

Una sistemazione tradizionale del terreno con muri di terrazzamento connette il piano pubblico (strada cantonale) il piano piano privato (giardino superiore) segnalando il nuovo accesso.
In quest’opera di terra che mette in risalto la topografia del pendio si innesta la promenade per accedere al piano di raccordo orizzontale superiore dell’istituto.

Tra l’appoggio a terra e la conclusione verso il cielo si inserisce un vuoto che alloggia il belvedere del soggiorno a stretto contatto con il paesaggio. Questo spazio è ricoperto da un grande tetto abitato da camere e servizi.

Il tetto come una pergola protegge il belvedere che alloggia il soggiorno e gli spazi esterni. Il tetto e lo zoccolo si pongono quali elementi di connessione tra i due edifici esistenti, la topografia e la vista verso le isole di Brissago e la curva di Pino.


La proposta progettuale tiene conto dei vincoli imposti dalla topografia e dal piano regolatore, mantenendo le distanze dalla strada cantonale e dal corso d’acqua. Il nuovo edificio s’inserisce tra i due stabili principali dell’Istituto mantenendo l’allineamento con le rispettive facciate che ne definiscono la forma rastremata della pianta. Fisicamente collegata con lo stabile occupazionale (298A) la nuova costruzione diventa il prolungamento e completamento di quest’ultimo ma con funzioni distinte ed accessi autonomi.

 

Tipologia

Mentre al piano di soggiorno la pianta è libera -  in continuità con gli esterni e il paesaggio -  al piano superiore il programma è strutturato in due zone distinte con le camere a fronte lago e la zona di servizi verso montagna. Il piano superiore più privato si contrappone cosi al piano pubblico del piano terreno.

 

L’edificio si sviluppa su due livelli collegati tra loro tramite un ascensore monta letti (dim. cabina 1,40x2,40m) ed una scala che funge anche da via di fuga principale in caso d’emergenza. L’atrio e la zona giorno si trovano alla quota del piazzale esterno (+214.00) punto d’incontro di tutti i percorsi di collegamento verso i due edifici esistenti e verso l’ascensore fornitori.  
La zona giorno è divisa in due ambienti principali, zona pranzo e zona soggiorno, in modo da poter separare le attività rumorose da quelle silenziose, entrambi gli ambienti affacciano su una terrazza coperta delimitata che permette agli ospiti della struttura di poter fruire dello spazio esterno in sicurezza e sotto il controllo del personale di servizio. 
Al piano primo si trovano le camere e gli spazi terapeutici del nuovo reparto. Una passerella di collegamento ha la funzione di velocizzare gli spostamenti verso lo stabile occupazionale e di garantire lo spostamento dei letti e dei pazienti nei due piani del nuovo stabile anche nel caso in cui si manifesti un eventuale guasto del nuovo ascensore monta letti, (collegamento garantito dall’ascensore esistente nello stabile occupazionale). 

 

Espressione 

L’edificio si compone di tre elementi: uno zoccolo murale rivestito in sasso locale, un mezzanino vetrato e un attico in cemento armato nervato. 
La struttura in cemento armato è parzialmente prefabbricata, con elementi ripetitivi, per facilitare e accelerare l’esecuzione.

La facciata ventilata con posa a secco è costituita da elementi in cartongesso rivestiti da pannelli sagomati e prefabbricati in cemento armato.

 

Struttura 

La struttura in c.a. posta al perimetro del piano superiore opera come una grande pensilina appoggiata su pilastri perimetrali. Un nucleo centrale garantisce stabilità e diminuisce le tratte di portata. La struttura permetterebbe anche di ipotizzare delle travi parete passanti. La profilatura del pilastro prefabbricato si collega alla struttura del tetto.

 

Infrastruttura

L’accesso per gli utenti all’edificio avviene tramite una rampa e un taglio nel pendio che conduce ad un ascensore. 

Un percorso esterno collegato all’accesso principale conduce al piano di soggiorno.

L’accesso fornitori rimane invariato, ma si collega ad un unico percorso.

I precedenti accessi pedonali sono stati eliminati onde riordinare i percorsi in maniera coerente.

 

Gli ospiti possono entrare ed uscire da tutti i livelli del nuovo stabile, un collegamento coperto senza barriere architettoniche gli altri edifici dell’Istituto è garantito al piano terra (quota passerella +214.00), mentre un collegamento interno è garantito unicamente verso lo stabile occupazionale al piano primo (quota +217.30). I visitatori possono accedere direttamente al nuovo reparto senza passare necessariamente dallo stabile abitativo esistente, un nuovo ingresso al livello stradale permette di controllare l’accessibilità tramite un cancello con citofono, anche il funzionamento dell’ascensore può essere controllato dal personale della struttura nella massima sicurezza.

La necessità di un nuovo collegamento diretto senza barriere architettoniche con il livello stradale e l’edificio oggetto del concorso è garantito mediante un elevatore meccanico che permette di superare rapidamente il forte dislivello con grande facilità.

 

Energia

Il presente progetto segue i criteri di sostenibilità energetico-ambientale delle certificazioni Minergie© grazie all’elevato isolamento termico dell’involucro, all’ottimizzazione dello sfruttamento degli apporti gratuiti (solari e interni) tramite schermature solari regolabili e all’inerzia termica dell’edificio. I valori di protezione termica dei singoli elementi costruttivi (pareti-pavimenti-tetto-serramenti) si situano nel rispetto della normativa SIA 380/1 e del decreto legge Cantonale sull’energia. Lo stabile raggiunge lo standard Minergie© sia dal punto di vista dell’involucro che dal punto di vista dell’impiantistica, nonché grazie ad una scelta di materiali a basso contenuto di energia grigia (strutture e l’involucro termico). Un sistema composto ­­di due pompe di calore aria acqua garantisce il riscaldamento dei locali e la produzione di acqua calda sanitaria. L’emissione del calore avviene tramite un sistema di serpentine a secco che permettono anche il raffrescamento nella stagione estiva. La ventilazione controllata Minergie© è prevista per le quattro sezioni in maniera separata con recupero di calore. L’acqua calda è prodotta tramite l’aiuto dei pannelli solari termici. Un campo di pannelli fotovoltaici favorisce l’autoconsumo di corrente elettrica. Il fabbisogno elettrico per l’illuminazione è stato ridotto grazie all’ottima illuminazione naturale garantita dal progetto, e mediante apparecchi e lampade a elevata efficienza (LED).